Teatro Capannori

sabato 15 giugno 2019

Guascone Teatro che presenta Amerikaos a La Salana a Capannori

Diventato ormai un cult, con l’estate, immancabile, ritorna il festival Utopia del Buongusto di Teatro Guascone (Pontedera – Pisa) che quest’anno compie ventidue anni. Come sempre, promette anche per il 2019 un pieno di serate a base di cene e Teatro. Ventiduesimo atto di scorribande del primo esperimento internazionale di vita godereccia. Per la direzione artistica di Andrea Kaemmerle. Ed il motto è sempre lo stesso: “Si può solo godere o soffrire, godicchiare non è serio”. Due le cifre che l’accompagnano: 1351 serate in ventuno anni con 180.000 spettatori.

Utopia del Buongusto 2019 parte sabato 15 giugno alle 21,30 a La Salana, ostello sulla via Francigena a Capannori (Lucca) con Guascone Teatro che presenta “Amerikaos”. Di e con Andrea Kaemmerle e con Roberto Cecchetti (violino), Marco Vanni (sax), Emiliano Benassai (pianoforte e fisarmonica) e Filipppo Pedol (contrabbasso). La storia di 5 scalcinati essere umani, 5 piccoli criminali, ognuno di loro in fuga per un piccolo crimine commesso, che tentano in un tempo lontano di conquistare l’America. Tutta la comicità di Kaemmerle e la sua vena filosofica, il suo umorismo, la sua cattiveria e la sua cialtroneria da sbruffone d’osteria con la spinta del blues anni ‘20 saranno ingredienti incendiari per andare alla scoperta dei più nascosti pertugi dell’animo umano. America America America è il grido di chi sognava un futuro migliore. Dopo una caterva di disavventure si scontreranno con la dura realtà del Nuovo Mondo e una volta infranto il velo del sogno, vorranno irrimediabilmente tornare a casa. Le notizie, i fatti, le citazioni, i luoghi sono tutti veri ma lo spettacolo, come sempre per l’indole di Guascone Teatro, si fa onirico e trasognato, surreale e clownesco. Cena in luogo alle 20,00 a cura dell’Osteria dell’Ostello. Informazioni e prenotazioni 3280625881 – 3203667354. Da non perdere: il gustosissimo cibo dell’osteria ed il fascino di un luogo di accoglienza millenaria.

In cinque mesi ci saranno oltre 40 date disseminate in tutta la Toscana, dal 15 giugno fino al 16 novembre tra le province di Arezzo, Livorno, Firenze, Lucca e Pisa, in circa una quindicina di comuni.

Tra i vari e tanti ospiti ci saranno molte compagnie tutte da scoprire provenienti da tutta l’Italia. Il battaglione di artisti che accompagna il festival si rinnova e conferma ogni anno. Il tempo ha fatto regalo di grandissime collaborazioni con persone vere. Arrivano corpi a rinnovare gli anticorpi contro solitudini e paure. Sarà un estate di grandi attori, di autori imperdibili e di storie sconosciute. Poi musica dal vivo in enorme dosaggio.

Non mancheranno le novità teatro e prime nazionali. Ovvero, Angeli a terra, Odore di Marsiglia, Jesus Christ meets the orchestra, Attori x (per), Toscanacci nuova versione e Bepi, Vita, fisime e batticuori di Giuseppe Viviani, pittore e arsellaio. Confermata per il secondo anno la cena dello chef, con cene speciali più ricercate e spesso a tema.

Utopia del Buongusto si propone ancora come la più grande rete regionale di Teatro all’aperto, più che un evento raro, una buona abitudine normale e semplice. Come sempre Utopia scova e offre al suo pubblico tanti spettacoli inediti, sostenendo la nascita di nuovi copioni e la ricerca drammaturgica.
Anche quest’anno sarà un viaggio teatral – gastronomico per aie, frantoi, cortili e sagrati, sempre pronto a sedurre il pubblico con cibi ancora un po’ più buoni e spettacoli ancora un po’ più belli. Una promessa per chi incontra solo adesso la manifestazione diretta da Andrea Kaemmerle. L’atmosfera informale e birbante dei primi anni c’è sempre, ancora la stessa voglia di incontrare persone, accompagnarsi nelle notti di estate e coltivare semi di umanità. Nonostante i tagli e le sforbiciate ai bilanci “Utopia” è tornata.

La presentazione di Andrea Kaemmerle (direttore artistico di Guascone Teatro) – «Anche se si vive con l’impressione di non poterci fermare mai , ecco uno strano festival di teatro che da 22° anni si da un’INIZIO e sfugge ad ogni FINE. L’ho inventato io, so perché l’ho fatto e so perché cerco con ogni forza, ogni trucco, ogni ragionamento acrobatico ed accalorato di mantenerlo in splendida forma. Per me è un amore, una fissazione, una missione, un sogno, un costante allenamento al funambolismo. Come si fa con le valige fatte per non tornare mai, ci ho messo dentro tutto quello che ha fatto di questa mia vita un faticosissimo incantarsi di continuo. Prima cosa, gli artisti. Come si potrebbe fare ad insistere con un mondo senza questi esseri che ogni giorno si mettono a giocare da capo con parole , pensieri, suoni. Esseri che fanno si che il loro mestiere si nutra di passioni e studiano una vita il come pizzicare una corda di violino o muovere un labbro e dar libera uscita a sussurri ed improperi. Soffiatori di tubi forati , cucitori di pezze di stoffa da poco. Esseri che dalla notte dei tempi hanno mangiato ghiande per mettere su carta i propri pensieri e consegnarli al fiume dei giorni con la fiducia immotivata che questo migliorasse il mondo. Io, senza questa accolita di avventurieri del sorriso, artigiani dell’essere, fragili, imbecilli *, egocentrici fino alla follia ma imbattibili alleati nella lotta tra l’amore e l’egoismo. Io, non saprei, non vorrei, vivere. La cosa poi è più magica perché chi ancora riesce a vedere si sarà accorto che spesso c’è più arte nei gesti di un vecchio che pota un pesco, in un bambino che cerca coccole, in una donna che cura la sua piantina di basilico che negli adulati professionisti dell’arte. Poi la valigia di Utopia ha in se luoghi bellissimi, cuochi, cibi, vini, 35 spettacoli diversi, risate. Mani, volti, voglia di lentezza ed allegria. 1351 serate alle spalle e 180.000 presenze forse potrebbero suggerire che questo non era ed è necessario solo a me, siamo tanti a cercare un modo gustoso di vivere. Vi aspettiamo e ricordate il motto del festival è sempre lo stesso “Si può solo soffrire o godere, godicchiare non è serio”. * Imbecille = persona di limitata capacità di discernimento e di buon senso e dal comportamento fuori dagli stereotipi (da Treccani)

Istruzioni per un buon uso di Utopia – Le cene iniziano alle 20,00. Gli spettacoli alle 21,30. Dopo ogni spettacolo verranno offerti al pubblico Vin Santo, cantuccini ed altri dolci. Si consiglia vivamente di prenotare le cene con almeno un giorno di anticipo telefonando direttamente ai numeri dell’organizzazione. Cena (facoltativa) ore 20,00 – Euro 12,00 –Escluso eventi speciali. Inizio spettacoli ore 21,30 – Euro 8,00 – Escluso eventi speciali. Cena dello Chef (novità 2018). Si tratta di cene speciali firmate da uno chef, più ricercate e spesso a tema euro 20,00.
Se non ci trovi al telefono fatti social! Scrivici su messenger a Guascone Teatro, scrivici una mail (entro le ore 12:00 dell’evento scelto) scrivici su whatsapp, fermaci per strada, fai segnali di fumo, insomma se vuoi ci trovi.

E’ possibile prenotare anche per SMS indicando cognome, numero dei prenotati, spettacolo e data dell’evento. Importante: questo tipo di prenotazione sarà valida solo quando confermata dagli organizzatori con sms di risposta da mostrare poi alla biglietteria. Informazioni e prenotazioni 3280625881 – 3203667354 – www.guasconeteatro.it.

I vini di Utopia questo anno vedranno un salto di qualità, nella maggior parte delle cene(ove non specificato diversamente) sarà servito un IGT Toscano 90% sangiovese e 10% Merlot invecchiato quattro anni e passato in Barrique prodotto dalla famiglia Castellani che in ogni serata presenterà il suo vinsanto abbinato ai famosi cantuccini della pasticceria artigianale Masoni di Vicopisano. Il sapere gustoso di due famiglie che da generazioni producono piaceri con grande intensità.

Utopia del Buongusto è un progetto realizzato da Guascone Teatro. Direzione artistica Andrea Kaemmerle, organizzazione Adelaide Vitolo, ufficio stampa Fabrizio Calabrese, comunicazione Fabrizio Liberati, responsabile tecnico e grafica Marco Fiorentini, fonica Ernesto Fontanella.

Si ringraziano inoltre per la preziosa collaborazione, Federica Fiorentini, Simone Fiorentini, Florinda Vitolo e tutti i volontari che rendano possibile il festival.

Amerikaos

Fonte: Ufficio Stampa

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