Teatro San Miniato

venerdì 20 ottobre 2017

Flavio Oreglio con il suo Discorso sul metodo dell’attor comico inaugura la XIV stagione di prosa del Quaranthana

Flavio Oreglio

Venerdì 20 ottobre si accendono i riflettori sul palco del Quaranthana, Teatro comunale di San Miniato, ad inaugurare la XIV stagione di prosa Flavio Oreglio con il suo Discorso sul metodo dell’attor comico. Monologo in cui affronta l’essenza dell’arte del ridere. Flavio Oreglio attore con trent’anni di carriera alle spalle, a fine degli anni ‘90 è stata una delle punte di diamante del programma televisivo “Zelig” con il suo “momento catartico”.
La sua performance sull’arte del sorriso e le sue implicazioni sociali, politiche, scientifiche e storiche. Il titolo, Discorso sul metodo dell’attor comico, vuole essere un tributo simultaneo a Cartesio (Discorso sul metodo) e Petrolini (Discorso dell’attor comico), simboli dei grandi amori di Oreglio, scienza/filosofia e cabaret. Due discorsi che diventano uno. Il percorso narrativo dello spettacolo affronta l’essenza dell’arte del ridere attraverso l’analisi delle dinamiche per esercitarla e delle motivazioni che spingono i cultori a metterla in atto. Riflessioni semplici e ad ampio spettro, dalle quali emergono aspetti singolari e divertenti. È un discorso comico sul comico,una comicità al quadrato. L’inatteso, l’inaspettato e l’elemento-sorpresa (quello che i greci chiamavano “aprosdoketon”) costituiscono l’intima essenza di quel gioco mentale che è il “ridere”. Perché senza “sorpresa” non si ride mai. Ridere può voler dire tutto o niente, può essere solo un gioco fine a se stesso o trasformarsi in uno strumento al servizio del libero pensiero. Alla base restano sempre le scelte che un artista fa e le motivazioni sulle quali decide di costruire l’edificio della sua arte. Perché in fondo – come sostiene lo stesso Oreglio – “La satira e l’umorismo non sono altro che vestiti del pensiero”. Ovviamente occorre che un pensiero esista.

Flavio Oreglio, nato artisticamente a metà degli anni ’80 nei locali dei Navigli a Milano, laureato in Scienze Biologiche, musicista, attore, cultore del Teatro Canzone, si esprime da sempre coniugando riflessione e umorismo, comicità e poesia, satira e impegno civile. Alla fine degli anni ’90 avvia l’esperienza, insieme a Ale e Franz, del laboratorio del Caffé Teatro e nello stesso periodo inizia la fortunata partecipazione al programma “Zelig” che sdogana a livello nazionale il suo Il momento è catartico, dal quale prendono le mosse anche uno spettacolo e una serie di libri e dvd editi da Mondadori. Il successivo progetto artistico Siamo una massa di ignoranti, parliamone trova nel programma “Il senso della vita” condotto da Paolo Bonolis il contesto in cui essere sviluppato con successo.
Il prossimo appuntamento è per il 3 novembre, con un concerto spettacolo davvero molto originale, Meglio Tarde che mai, in cui due anziane concertiste Ada e Elsa, tornano in scena dopo un tempo immemorabile, riproponendo il loro storico repertorio, suonando magistralmente dal vivo pianoforte e flauto traverso.
Parallelamente, alle ore 21.00 ci sarà l’inaugurazione della mostra Made in Mugello della pittrice Sara Bandini, sanminiatese di nascita, laureata in pittura presso l’Accademia delle Belle Arti di Firenze . “La mia ricerca – dice la pittrice – parte dalla volontà di analizzare il rapporto tra uomo e natura […] I miei lavori appaiono mutevoli e in divenire”. La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00, e nelle sere degli spettacoli della stagione di prosa del Quaranthana.

Biglietti: Intero: € 15,00 / Ridotto (Unnedr23): € 12,00

Per informazioni:

0571-462825 Ass. Teatrino dei Fondi
info@teatrinodeifondi.itwww.quaranthana.it

Fonte: Ufficio Stampa
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