Teatro Pontedera

da domenica 2 giugno 2019 a domenica 16 giugno 2019

Festivaldera, i “Giganti” è il tema attorno al quale si è sviluppato il progetto artistico, tra gli ospiti Sergio Rubini e Luca Zingaretti

Dopo il grande successo della prima edizione, dal 2 al 16 giugno 2019 torna il Festivaldera, per scoprire le meraviglie di un territorio in cui dimora la toscanità più profonda, attraverso i grandi nomi del mondo dello spettacolo che saranno coinvolti in vere e proprie produzioni originali, tra teatro, danza e musica.

I “Giganti” è il tema attorno al quale si è sviluppato il progetto artistico della seconda edizione del Festivaldera. Giganti sono “poco più che persone”, uomini e donne che nella loro quotidianità compiono gesti e scelte straordinarie. Giganti sono i paesaggi della Valdera, emblema di una toscanità pura e genuina e portatori della memoria storica del luogo. Giganti sono le statue, create per l’Impianto di Smaltimento Rifiuti di Legoli che caratterizzano ormai il territorio della Valdera, pensate come figure che emergono dalla terra come simbolo di rinascita. Giganti sono i protagonisti del Festivaldera 2019: Sergio Rubini (il 2 giugno a Ponsacco), Valeria Solarino (il 6 giugno a Pontedera), Edoardo Leo (il 9 giugno a Pontedera), Luca Zingaretti (il 16 giugno a Legoli, presso l’Impianto di Smaltimento Rifiuti) invitati a interpretare i monologhi e i testi scritti dal drammaturgo Michele Santeramo. Per un’offerta che si arricchisce anche di due appuntamenti con la grande danza (il 4 giugno a Peccioli e il 12 giugno a Pontedera).

Organizzato da Fondazione Peccioliper e Fondazione Teatro della Toscana insieme al brand culturale The Other Theater, con il patrocinio dei Comuni di Peccioli, Pontedera e Ponsacco, il Festivaldera può vantare la direzione artistica di Marco D’Amore, noto ai più per la fortunata serie TV “Gomorra”, ma soprattutto attore e regista talentuoso, raffinato e autentico. Grazie alla sua supervisione il festival si svilupperà su sei serate che si inseriscono nel territorio della Valdera immaginata come un panorama che assume una veste naturalmente teatrale. Il Festivaldera nasce del resto come iniziativa progettuale che ha l’obiettivo di abbracciare più territori, per proporre le eccellenze culturali, ambientali, storiche e turistiche presenti a un pubblico esigente, curioso e di qualità.

Il Festivaldera crea. Le discipline artistiche fondamentali su cui si innestano le attività del festival – il teatro, la musica e la danza – sono pensate in un continuo rapporto con il territorio e, come tale, il festival si differenzia da altre iniziative del panorama toscano proprio per questa sua assoluta peculiarità: essere un festival di produzione. Lo spettacolo nasce sul territorio, ne è parte, partecipa dandogli un contesto, un’immagine e coinvolgendo i giovani in formazione, le scuole e chi vuole attivarsi con la propria vitalità creativa sul territorio.
I professionisti coinvolti per le creazioni del Festivaldera sono il regista Lino Musella, il musicista Marco Zurzolo, il coreografo Kristian Cellini e il drammaturgo Michele Santeramo. Proprio Santeramo, autore dei monologhi del Festivaldera, già dal mese di marzo ha iniziato a lavorare con gli allievi nella nuova Biblioteca Comunale e Archivio Fonte Mazzola a Peccioli, creando un momento atteso e partecipato di formazione e relazione profonda con il territorio.
Per accompagnare in modo creativo ed evocativo nel cuore profondo del Festival, è stato chiesto al regista Vito Palmieri di raccontare per immagini sei storie scritte da Santeramo che hanno dato vita a sei brevi cortometraggi che verranno svelati, uno ad uno, fino al mese di giugno.

I Cooking Show a cura di Rubina Rovini. Tra le iniziative più intriganti del Festivaldera, i preshow dedicati all’arte del gusto a cura di un “gigante” della Valdera come Rubina Rovini, nata a Pontedera e protagonista di Masterchef All Stars Italia. Grazie alla sua presenza, e agli eventi da lei curati, ogni serata vedrà la presenza di proposte eterogenee legate al tema del gusto e occasioni in cui conoscere le materie prime del territorio anche da altre prospettive.

La Valdera è il territorio che nasce a partire dalle colline della provincia di Pisa ed è attraversato dalle acque del fiume Era, da cui prende il nome. Il fiume, le cui rive sono ricche di una vegetazione spontanea, ha creato nei secoli una vallata vitale che appare dipinta e florida, tra fattorie, tenute, campagne e case sparse. I suoi cieli sono spesso animati da stormi di uccelli che disegnano figure affascinanti su quel mosaico agrario che si sviluppa intorno ai principali borghi collinari. Il suo territorio fa parte della Provincia di Pisa ed è costituito da quindici Comuni, tra cui Peccioli, Pontedera e Ponsacco. La posizione della Valdera è particolarmente strategica perché, essendo al centro della Regione, costituisce un’ottima base per gli spostamenti verso tutte le principali mete turistiche della Toscana. L’idea e il concetto di “Valdera” si affermano nel corso del XX secolo in seguito alla crescente importanza economica e amministrativa di un territorio in cui gravitano realtà istituzionali, culturali, imprenditoriali oltre a servizi amministrativi, scolastici e sanitari di prestigio. In questo senso la “Valdera” è venuta nel tempo a sostituirsi a entità geografiche più antiche.

Biglietti singoli reading 5 euro. L’abbonamento a 15 euro consente l’accesso allo spettacolo del 16 giugno all’Anfiteatro Triangolo Verde di Peccioli con protagonista Luca Zingaretti.

Gli spettacoli di danza sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

Info al 3428234421 oppure scrivendo a info@festivaldera.it. Tutti i dettagli su www.festivaldera.it.

6 TEASER PER PROMUOVERE IL FESTIVALDERA

I paesaggi della Valdera sono protagonisti di 6 teaser che verranno utilizzati sui principali canali social per promuovere il Festivaldera 2019.

La sceneggiatura è di Michele Santeramo, la regia di Vito Palmieri, un connubio felice che li ha visti già collaborare per “Storie di Amore e di calcio” e “Il mondiale in piazza”, vincitore di due premi alla 75° mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia 2019.

I protagonisti dei teaser, ognuno con una sua storia, si sveleranno, racconteranno di sé e accompagneranno lo spettatore verso il festival.
In occasione della conferenza stampa di Festivaldera 2019, verrà lanciato sui canali social il primo teaser, a cui seguiranno gli altri con una cadenza quindicinale.

La colonna sonora è a cura di Marco Zurzolo, le animazioni a cura di SocialDesign.

Per una precisa volontà di Santeramo, i protagonisti non sono attori professionisti, ma abitanti della Valdera: Michele Quirici, Irene Bertini, Bianca Baldacci, Lorenzo Barba, Daniele Gruosso, Tommaso Buselli, Tommaso Favarin, Edoardo Monti, Gregorio Simoncini.

I protagonisti

MARCO D’AMORE Nel 2002 accede alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi e consegue, nel 2005, il diploma d’attore. Nel 2007 fonda insieme allo sceneggiatore Francesco Ghiaccio a Giuliano D’Amore e a Serena Chiaraviglio la società di produzione teatrale e cinematografica “La piccola società” ed è regista e interprete degli spettacoli: “Solita Formula”, “L’albero”, “Il figlio di Amleto” e “L’acquario” scritti da Francesco Ghiaccio. Inoltre è co-sceneggiatore ed interprete dei corti cinematografici “Gabiano con una sola b” e “Voci bianche”, diretti da Francesco Ghiaccio, entrambi in concorso al Torino Film Festival nelle edizioni del 2007 e del 2012. Del 2015 è il primo film “Un posto sicuro” co-prodotto da La piccola società e da Indiana Production di cui, oltre ad esserne il protagonista, è anche co-sceneggiatore insieme a Francesco Ghiaccio che ne firma la regia e che gli vale due candidature ai nastri d’Argento come produttore e sceneggiatore e l’assegnazione di un Nastro speciale al valore civile per il tema trattato dal film. Nel 2016 è regista ed interprete di “American Buffalo”, spettacolo teatrale prodotto dal Teatro Eliseo di Roma, vincitore del premio “Le maschere del teatro” e candidato al Premio Ubu 2017.

EDOARDO LEO Laureato con lode in sociologia della letteratura nel 1999 alla facoltà di Lettere alla Sapienza di Roma, attore, regista e sceneggiatore, esordisce come attore a metà degli anni ’90 nel film “La classe non è acqua” di Cecilia Calvi, alterna ruoli da protagonista in grandi produzioni televisive e fiction (Un medico in famiglia, Operazione Odissea, Liberi di giocare , Romanzo criminale ) agli impegni teatrali (Il dramma della gelosia tratto dalla pellicola di Ettore Scola con la regia di Gigi Proietti). Nel 2010 scrive, dirige e interpreta “Diciotto anni dopo”,per la sua opera prima è candidato come Miglior regista esordiente ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento, e vince 40 Festival in giro per il mondo. Seguiranno nel 2013 “Buongiorno papà”, “Noi e la Giulia” nel 2015,con cui vincerà il David Giovani, il Ciak d’Oro , il Nastro d’Argento, il Globo d’oro della Stampa estera e il Premio Flaiano, e “Che vuoi che sia ” nel 2016. Nel 2014 conduce il concerto del 1 Maggio ed è protagonista di “Smetto quando voglio” diretto da Sidney Sibilia, che diventerà una trilogia dato il successo di critica e pubblico. Nel 2016 partecipa al grande successo “Perfetti Sconosciuti”, diretto da Paolo Genovese. A gennaio 2019 esce “Non ci resta che il crimine” di Massimiliano Bruno.

SERGIO RUBINI Dopo il diploma al liceo di Altamura, si trasferisce a Roma nel 1978 per frequentare l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, ma abbandona gli studi dopo due anni. Non rinuncia al sogno di diventare attore e, dopo alcune esperienze in radio e altre in teatro, debutta sul grande schermo nel 1985 con “Figlio mio, infinitamente caro…” di Valentino Orsini. L’anno seguente è in “Il caso Moro” di Giuseppe Ferrara e nel 1987 tenta i provini per “Intervista” di Federico Fellini e riesce a ottenere la parte. Da questo momento in poi la carriera di Rubini prende il volo e nello stesso ottiene anche il suo primo ruolo da protagonista con la commedia “Il grande Blek” di Giuseppe Piccioni, a cui seguono altre pellicole in cui l’attore riveste sempre il ruolo principale. Nel 1997 dà il via a una collaborazione con Gabriele Salvatores con il film “Nirvana”. Nel 2016 torna a recitare per Piccioni in “Questi giorni” e in seguito per Giovanni Veronesi in “Non è un paese per giovani”. In questi ultimi anni firma la regia per i film “Mi rifaccio vivo”, “Dobbiamo parlare” e “Il grande spirito”.

VALERIA SOLARINO Dopo gli anni di formazione alla scuola del Teatro Stabile di Torino, nel 2003 Valeria Solarino inizia ad affiancare alle esperienze sul palcoscenico i ruoli al cinema con “La felicità non costa niente” di Mimmo Calopresti, “Fame chimica” di Antonio Bocola e “Che ne sarà di noi” di Giovanni Veronesi.
Tra le molte pellicole in cui ha recitato fino a oggi: “Viola di mare” di Donatella Maiorca, “Signorina Effe” di Wilma Labate, “La febbre” di Alessandro D’Alatri, “Valzer” di Salvatore Maira. E ancora, “Vallanzasca – Gli angeli del male” diretta da Michele Placido e “Italians” per la regia di Giovanni Veronesi, fino ai più recenti: la trilogia “Smetto quando voglio” di Sidney Sibilia, il film corale “A casa tutti bene” di Gabriele Muccino nelle sale nel 2018 e in “Quanto Basta” di Francesco Falaschi. Valeria Solarino non abbandona mai il teatro, che coltiva contemporaneamente al cinema, lavorando con diversi registi: Malosti, Vacis, Avogadro e dove è stata protagonista di “Una giornata particolare”, la trasposizione del capolavoro di Ettore Scola, tra il 2016 e il 2017, e de “Il Misantropo” di Molière nel 2019. Non mancano, inoltre, le grandi interpretazioni per il piccolo schermo come “Anita Garibaldi”, “Era d’Estate” dove interpreta Francesca Morvillo, la moglie del giudice Falcone e in “Maltese, romanzo di un commissario”.

LUCA ZINGARETTI Dopo aver frequentato l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica a Roma, esordisce nei primi anni ottanta come attore di teatro con i registi Ronconi, Mattolini e Sequi. L’esordio sul grande schermo avviene nel 1987, con “Gli occhiali d’oro”, seguito dal film “Il branco” nel 1994. Alla fine degli anni ’90 è nel cast di “Vite Strozzate” di Ricky Tognazzi e in televisione con “La Piovra 8”e, nel 1999, veste per la prima volta i panni di “Montalbano”. Tra le numerose pellicole in cui ha recitato da allora a oggi: “Noi credevamo” di Mario Martone, “La nostra vita” e “Mio fratello è figlio unico”di Daniele Luchetti, “Il comandante e la cicogna” di Silvio Soldini, “Romanzo di una strage” e “Sanguepazzo” di Marco Tullio Giordana, “Le vacanze del piccolo Nicolas” di Laurent Tirard, “I giorni dell’abbandono” di Roberto Faenza e molti altri. A teatro affianca alla recitazione la regia. In tv, oltre a Montalbano, sono numerose le interpretazioni di grande successo nelle serie tv come Pietro Nenni nella miniserie Il giovane Mussolini, Giorgio Perlasca in Un eroe italiano, Paolo Borsellino in I 57 giorni ed Adriano Olivetti in La forza di un sogno. Al cinema invece ha dato il volto a Don Pino Puglisi in Alla luce del sole di Faenza.

KRISTIAN CELLINI Affermato insegnante e coreografo sia a livello nazionale che internazionale, si è diplomato come danzatore classico e moderno nel 1989 prima di iniziare una carriera ventennale da danzatore in numerose compagnie e al fianco di prestigiosi artisti come Carla Fracci, George Iancu, Vladimir Derevjanko, Luciana Savignano, Daniel Ezralow, Micha Van Hoecke. Il suo eclettismo professionale lo porta a lavorare anche per importanti trasmissioni televisive RAI, Mediaset, la turca Canal D e con numerosi artisti italiani come Vasco Rossi, Renato Zero e Andrea Bocelli. È direttore artistico di Peccioli in danza.

LINO MUSELLA Premio Hystrio-Anct 2015, ha raggiungo il successo con il personaggio di Rosario ’o Nan della serie tv Gomorra. A teatro ha lavorato con Mario Martone in “La morte di Danton”, al cinema con Gianfranco Cabiddu ne “La stoffa dei sogni” e ha partecipato alla serie tv “The Young Pope” di Paolo Sorrentino. Nel 2018 ha recitato ne “Il ladro di Cardellini” di Carlo Luglio e nel 2019 ne “Il cattivo poeta” di Gianluca Iodice. Per il teatro va ricordato il successo del suo “L’Ammore nun è Amore – 30 sonetti di Shakespeare” e l’interpretazione nel “Preamleto” di Michele Santeramo. Per lui il grande artista fiammingo Jan Fabre ha scritto il monologo “The Night Writer” con cui sta conquistando le platee di tutta Italia.

VITO PALMIERI Nasce a Bitonto e si laurea nel 2004 in Filmologia al Dams di Bologna. Ottiene apprezzamento da critica e pubblico con “Tana libera tutti” (2006), finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, candidato nello stesso anno ai David di Donatello. Il cortometraggio si aggiudica oltre cinquanta riconoscimenti, tra cui il premio della giuria al Festival Arcipelago nel 2007 e un premio al Festival di Novosibirsk, in Russia. Nel 2011 approda al documentario con “Il Valzer dello Zecchino, Viaggio in Italia a tre tempi”, menzione speciale al Genova Film Festival. Nel 2012 dirige “Anna bello sguardo”, cortometraggio realizzato con l’Università di Bologna che rende omaggio a Lucio Dalla. Nel 2013 dirige il corto “Matilde”, selezionato al Festival Internazionale del Cinema di Berlino 2013 nella sezione Generation e vince il premio come miglior corto al TIFF (Toronto International Film Festival) sezione Kids, il primo premio al RIFF (Rome Indipendent Film Festival) e miglior corto al Festival del Cinema Europeo di Lecce. Nel 2015 gira il documentario “Le pareti di vetro” prodotto dall’Apulia Film Commission. Nel 2016 realizza il docufilm “See you in Texas”, prodotto dalla Ascent film, che riceve il Gran Premio della Giuria allo Shanghai International Film Festival 2016 e il premio del pubblico al Biografilm Festival. Con il film breve “Il mondiale in piazza”, ha ottenuto due premi alla 75^ mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

MICHELE SANTERAMO Autore e narratore, vince nel 2011 il premio Riccione per il Teatro con il testo “Il Guaritore”. Nel 2012 scrive e produce con teatro minimo “Storia d’amore e di calcio”. Del 2013 è il testo La prima cena. Vince nel 2013 il Premio Associazione Nazionale Critici di Teatro (ANCT). Pubblica nel 2014 il romanzo “La rivincita” edito da Baldini e Castoldi. Scrive nel 2014 “Alla Luce” per la regia di Roberto Bacci e la produzione di Fondazione Pontedera Teatro. Vince nel 2014 il premio Hystrio alla drammaturgia. Candidato nel 2014 al premio UBU come Migliore Novità Italiana per lo spettacolo “Il Guaritore”. Conduce laboratori di drammaturgia. Nel 2015 scrive “Preamleto”, regia di Veronica Cruciani, produzione Teatro di Roma. Nel 2017 scrive “Uomini e no”, produzione del Piccolo Teatro di Milano, dal romanzo di Elio Vittorini. Nel 2017 il Teatro della Toscana produce “Il Nullafacente”, che lo vede in scena come protagonista e “Leonardo Da Vinci. L’opera nascosta”.

MARCO ZURZOLO Nato a Napoli, è diplomato in composizione jazz e flauto al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Nel corso della sua carriera ha maturato esperienze in differenti generi musicali collaborando con i più noti artisti italiani e stranieri quali Pino Daniele, Zucchero, Roberto Murolo, Solomon Burke, Chet Baker, Joe Heredia, Mia Martini, Gino Paoli, Pietra Montecorvino, Giancarlo Giannini, sia in qualità di solista che per spettacoli e tour, oltre che in registrazioni di dischi rimasti alla storia. Compone musica per il cinema, il teatro e la televisione e insegna sassofono ai conservatori di Napoli, Salerno, Avellino, Ferrara e Rovigo. Nel 2012 inizia il suo progetto ZTL Zurzolo Teatro Live, uno spazio dedicato a concerti, mostre e tante altre attività di aggregazione culturale. Le differenti fonti musicali utilizzate nel panorama sonoro dal il sassofonista napoletano sono sempre ricondotte all’interno di un linguaggio coerente e personale.

RUBINA ROVINI Nata in Toscana nel 1981, ha una grande tradizione gastronomica alle spalle: madre pugliese e padre toscano le trasmettono, sin da piccola, l’arte della tavola come momento di convivialità. Ex ballerina classica professionista, impara a conoscere e trattare il cibo e le sue proprietà, coltivando una sana educazione alimentare che la porterà naturalmente a ricercare nei suoi piatti l’equilibrio, il gusto e la bellezza. Inguaribile gourmand inizia a studiare, da adolescente, le tecniche e i processi di trasformazione degli alimenti, avvicinandosi sempre più alla cucina professionale. Nonostante il percorso di studi la porti verso il settore finanziario, Rubina decide in età adulta di abbandonare la certezza del lavoro in ufficio per inseguire il suo sogno: comunicare attraverso il cibo. Approfondisce con impegno e dedizione il suo percorso in cucina, dagli attestati di base all’accademia di Alta Cucina Cordon Bleu, sino all’ingresso nella MasterClass della quinta edizione di MasteChef Italia. Concorrente agguerrita e temuta per la sua forte tempra, riscuote la stima e l’ammirazione del pubblico, tanto da essere definita la vincitrice morale del programma.

“A BOTTEGA”
LABORATORIO DI DRAMMATURGIE E SCRITTURE
a cura di Michele Santeramo

Il primo appuntamento della seconda edizione di FestiValdera è stato il laboratorio di drammaturgia e scritture A Bottega, che si è tenuto dal 1° al 3 marzo e dall’8 al 10 marzo a Peccioli presso la Biblioteca Comunale e Archivio Fonte Mazzola.
Il laboratorio, gratuito, ha ricevuto moltissime domande e ha visto la partecipazione di 10 corsisti e 10 uditori. Il laboratorio aveva lo scopo di trasformare i racconti presentati dai partecipanti in fase di selezione in monologhi teatrali attraverso l’applicazione del metodo di condizione/relazione, ideato da Michele Santeramo.

Michele Santeramo è autore di testi teatrali. Nel 2011 vince il Premio Riccione per il Teatro con il testo Il Guaritore. Nel 2013 vince il Premio Associazione Nazionale Critici di Teatro (ANCT). Pubblica nel 2014 il romanzo La rivincita edito da Baldini e Castoldi e in scena con la regia di Leo Muscato. Vince nel 2014 il premio Hystrio alla drammaturgia. Scrive, nel 2014, Alla Luce, per la regia di Roberto Bacci e la produzione di “Fondazione Pontedera Teatro”. Il Guaritore è fra gli spettacoli finalisti del premio UBU 2014 come migliore novità italiana e ricerca drammaturgica. Nel 2015 il Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale Pontedera della Fondazione Teatro della Toscana ha prodotto lo spettacolo “da leggere” La prossima stagione di e con Michele Santeramo. Nel 2015 scrive per la produzione del “Teatro di Roma” e la regia di Veronica Cruciani Preamleto. Nel 2017 scrive per la produzione del “Piccolo Teatro” di Milano Uomini e no, dal romanzo di Elio Vittorini. Scrive per il Teatro Bellini di Napoli Tito. Nel 2017 il Teatro della Toscana produce Il Nullafacente, che lo vede in scena come protagonista, per la regia di Roberto Bacci e Leonardo Da Vinci. L’opera nascosta.

GLI ORGANIZZATORI

FONDAZIONE PECCIOLIPER è stata fondata nel 2004 per volontà del Comune di Peccioli e di Belvedere S.p.A. per rispondere a una visione complessiva che mette al primo posto i valori della salvaguardia e della valorizzazione del territorio, della sua storia, della sua cultura e del suo sistema identitario. La Fondazione Peccioliper considera la cultura e il paesaggio come investimenti indispensabili per lo sviluppo di un territorio.

TEATRO DELLA TOSCANA, che nel 2015 ha ottenuto dal MIBAC il riconoscimento dello status di Teatro Nazionale, è un una realtà che si propone di mettere insieme competenze e progetti appartenenti ad aree geografie artistiche e culturali diverse: nel versante fiorentino il Teatro della Pergola, il Teatro Studio Mila Pieralli di Scandicci e nel versante della Valdera: il Teatro Era di Pontedera.

THE OTHER THEATER, brand del Teatro Nazionale della Toscana, è una factory creativa ed aperta di nuova generazione per un teatro vivo che intercetta nuovi format e propone nuovi stili di fruizione, offrendosi come luogo di incontro e confronto e aprendosi alla società civile e alle aziende, come palcoscenico privilegiato per progetti di comunicazione, eventi d’alta gamma, entertainment turistico.

DIREZIONE ARTISTICA MARCO D’AMORE

MARTEDÌ 4 GIUGNO ALLE 21.30
Peccioli – Cinema Passerotti
LA FINESTRA
regia e coreografia di Kristian Cellini
voce e testo di Michele Santeramo
musiche composte ed eseguite dal vivo da Marco Zurzolo

MERCOLEDÌ 12 GIUGNO ORE 21.30
Pontedera – Anfiteatro del Teatro Era
PASSO A DUE
regia e coreografia di Kristian Cellini
musiche composte ed eseguite dal vivo da Marco Zurzolo

Il Festivaldera crea. Le discipline artistiche fondamentali su cui si innestano le attività del festival – il teatro, la musica e la danza – sono pensate in un continuo rapporto con il territorio e, come tale, il festival si differenzia da altre iniziative del panorama toscano proprio per questa sua assoluta peculiarità: essere un festival di produzione. Lo spettacolo nasce sul territorio, ne è parte, partecipa dandogli un contesto, un’immagine e coinvolgendo i giovani in formazione, le scuole e chi vuole attivarsi con la propria vitalità creativa sul territorio.
Con questo spirito sono nate le produzioni di danza curate dal coreografo Kristian Cellini a partire dai testi di Michele Santeramo “La Finestra” in programma martedì 4 giugno alle 21.30 al Cinema Passerotti di Peccioli e “Passo a due”, il 12 giugno alle 21.30 al Teatro Era di Pontedera a ingresso gratuito.

Le note di regia di Kristian Cellini
LA FINESTRA
“Forse li conosciamo tutti quei giorni in cui anche solo guardare sembra avere un peso insopportabile. Quei giorni in cui anche soltanto poggiare lo sguardo fuori da una finestra ci riesce difficile, e ci sembra inutile. Qui si racconta la vita dell’uomo che si candida ad essere, a giusto diritto, il più scemo del mondo. Che si trova un giorno a poggiare lo sguardo fuori da una finestra e a non capirci proprio niente. Una finestra come simbolo di libertà. È questo uno dei messaggi che mi ha trasmesso “la storia dedicata all’uomo più scemo del mondo” di Michele Santeramo. La location del Cinema Passerotti ben si adatta ad un racconto intimo, di nicchia, che l’autore ci narra accompagnato e sostenuto dalla musica di Marco Zurzolo. Una regia che valorizza le particolarità di questo piccolo teatro ed esalta il testo narrato”.

PASSO A DUE
L’amore sembra l’unica possibilità che l’essere umano si è dato per convincersi della propria eternità. Attraverso una storia d’amore ognuno conferma la propria esistenza in vita. Ma poi arriva qualcosa, come la storia che qui si prova a raccontare, che suggerisce un’altra profondità. C’è un sentimento più prezioso che ha nome d’amore, e forse il nostro, fino ad oggi, l’abbiamo sempre chiamato col nome sbagliato.
C’è bisogno di coraggio, per tentare questo passo a due. Loro ne hanno, tutto il coraggio che ci vuole.” È questa la frase tratta dalla drammaturgia di Michele Santeramo che, assieme alle musiche di Marco Zurzolo, ha stimolato la mia creatività per mettere in scena questo spettacolo.
È la toccante storia di Anna e del suo amore per Marco che conduce lo spettacolo. Non ci sono quinte, ma solo un palco, né oggetti scenografici se non la “sedia di Anna”. Nessun fondale se non il naturale spazio esterno costituito dall’Anfiteatro, che rimanda ad un senso di infinito e speranza. È proprio da qui che ha inizio lo spettacolo. Un musicista presente sul palco, un ensemble di danzatori e la “sedia di Anna”. Marco Zurzolo presente sul palco con la sua musica, funge da filo conduttore tra i movimenti danzati. Disegni di luce, costumi street style e un atto unico, tutto d’un fiato, per raccontare il coraggio, “per tentare questo passo due”.

Kristian Cellini
Affermato insegnante e coreografo sia a livello nazionale che internazionale, si è diplomato come danzatore classico e moderno nel 1989 prima di iniziare una carriera ventennale da danzatore in numerose compagnie e al fianco di prestigiosi artisti come Carla Fracci, George Iancu, Vladimir Derevjanko, Luciana Savignano, Daniel Ezralow, Micha Van Hoecke. Il suo eclettismo professionale lo porta a lavorare anche per importanti trasmissioni televisive RAI, Mediaset, la turca Canal D e con numerosi artisti italiani come Vasco Rossi, Renato Zero e Andrea Bocelli. È direttore artistico di Peccioli in Danza.

Michele Santeramo
Autore e narratore, vince nel 2011 il premio Riccione per il Teatro con il testo “Il Guaritore”. Pubblica nel 2014 il romanzo “La rivincita” edito da Baldini e Castoldi. Scrive nel 2014 “Alla Luce” per la regia di Roberto Bacci e la produzione di Fondazione Pontedera Teatro. Vince nel 2014 il premio Hystrio alla drammaturgia. Candidato nel 2014 al premio UBU come Migliore Novità Italiana per lo spettacolo “Il Guaritore”. Conduce laboratori di drammaturgia. Nel 2017 il Teatro della Toscana produce “Il Nullafacente”, che lo vede in scena come protagonista e “Leonardo Da Vinci. L’opera nascosta”.

Marco Zurzolo
Nato a Napoli, è diplomato in composizione jazz e flauto al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Nel corso della sua carriera ha maturato esperienze in differenti generi musicali collaborando con i più noti artisti italiani e stranieri quali Pino Daniele, Zucchero, Roberto Murolo, Solomon Burke, Chet Baker, Joe Heredia, Mia Martini, Gino Paoli, Pietra Montecorvino, Giancarlo Giannini, sia in qualità di solista che per spettacoli e tour, oltre che in registrazioni di dischi rimasti alla storia. Compone musica per il cinema, il teatro e la televisione e insegna sassofono ai conservatori di Napoli, Salerno, Avellino, Ferrara e Rovigo.
Con il patrocinio di Comune di Pontedera, Comune di Peccioli, Comune di Ponsacco.
Info al 3428234421 oppure scrivendo a info@festivaldera.it. Tutti i dettagli su www.festivaldera.it.

Organizzato da Fondazione Peccioliper e Fondazione Teatro della Toscana insieme al brand culturale The Other Theater, con il patrocinio dei Comuni di Peccioli, Pontedera e Ponsacco, il Festivaldera può vantare la direzione artistica di Marco D’Amore, noto ai più per la fortunata serie TV “Gomorra”, ma soprattutto attore e regista talentuoso, raffinato e autentico. Grazie alla sua supervisione il festival si svilupperà su sei serate che si inseriscono nel territorio della Valdera immaginata come un panorama che assume una veste naturalmente teatrale. Il Festivaldera nasce del resto come iniziativa progettuale che ha l’obiettivo di abbracciare più territori, per proporre le eccellenze culturali, ambientali, storiche e turistiche presenti a un pubblico esigente, curioso e di qualità.

IL PROGRAMMA DEL FESTIVALDERA:

Martedì 4 giugno ore 21.30
Peccioli – Cinema Passerotti
“LA FINESTRA”
regia e coreografia di Kristian Cellini
con Francesco Porcelluzzi, Federica Buttarelli, Elena Frisenda, Flaminia Carmassi
voce e testo di Michele Santeramo
musiche composte ed eseguite dal vivo da Marco Zurzolo
assistente alla coreografia Francesco Porcelluzzi
si ringrazia Antonio Desiderio management

Giovedì 6 giugno ore 21.30
Pontedera – Anfiteatro del Teatro Era
PRIMA NAZIONALE
POCO PIÙ CHE PERSONE
“La Moglie” di Michele Santeramo
con Valeria Solarino
musiche eseguite dal vivo da Agostino Mennella (batteria) e Marco Zurzolo (sax)
direzione e composizione musiche originali Marco Zurzolo
produzione Teatro della Toscana

Domenica 9 giugno ore 21.30
Pontedera – Anfiteatro del Teatro Era
PRIMA NAZIONALE
POCO PIÙ CHE PERSONE
“Il figlio” di Michele Santeramo
con Edoardo Leo
musiche eseguite dal vivo da Aldo Perris (contrabbasso) e Alessio Busanca (piano)
direzione e composizione musiche originali Marco Zurzolo
produzione Teatro della Toscana

Mercoledì 12 giugno ore 21.30
Pontedera – Anfiteatro del Teatro Era
PRIMA NAZIONALE
PASSO A DUE
regia e coreografia di Kristian Cellini
con Francesco Porcelluzzi, Emanuele Pironti, Filippo Di Crosta, Federica Buttarelli, Elena Frisenda, Flaminia Carmassi, Federica Esaminato, Giulia Petti, Virginia Alfonso
musiche composte ed eseguite dal vivo da Marco Zurzolo
assistente alla coreografia Francesco Porcelluzzi
si ringrazia Antonio Desiderio management

Domenica 16 giugno ore 21.30
Legoli (Peccioli) – Anfiteatro del Triangolo Verde
PRIMA NAZIONALE
POCO PIÙ CHE PERSONE
“Angelo” di Michele Santeramo
con Luca Zingaretti
regia di Lino Musella
musiche composte ed eseguite dal vivo da Marco Zurzolo
produzione Teatro della Toscana

Sergio Rubini

Fonte: Ufficio Stampa

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