Sagre e Feste Empoli

martedì 13 febbraio 2018

Festa di Carnevale aperta a tutti e gratuita al “BacoGigi” del Centro*Empoli coop.fi

 

Centro_Empoli coop fi con Bacogigi

Laboratori, giochi, feste a tema: sono tantissime le iniziative che ruotano intorno al “BacoGigi” del CENTRO*Empoli coop.fi, l’innovativa area multimediale per bambini – tra le più estese in Italia all’interno di un centro commerciale – a cura di Unicoop Firenze, che permette ai più piccoli di giocare interagendo con la proiezione delle animazioni da essi disegnate. Un teatrino a forma di mela bianca e rossa, con un bruco verde, situato all’interno dell’enorme parco giochi gratuito per bambini di 300 mq interni e esterni, che si sviluppa tra giochi in legno, scivoli e vari divertimenti, inaugurato lo scorso ottobre.

Tra gli eventi in programma, per Martedì Grasso, il 13 febbraio si terrà “Bacogigi in maschera” una festa di Carnevale aperta a tutti e a ingresso libero. Durante il pomeriggio i piccoli protagonisti impareranno a conoscere le maschere tradizionali del Carnevale: Arlecchino, Pulcinella, Pantalone, Brighella prenderanno vita coinvolgendo tutti in un’esperienza fatta di costumi, giochi e drammatizzazioni in tema. Il “Bacogigi in Maschera” avrà luogo nella stessa giornata anche nei centri Coop.fi di Sesto Fiorentino, Montecatini, Lastra a Signa e Arezzo.
Il primo BacoGigi multimediale è basato sulla tesi di laurea sperimentale in Interior design di Fosco Gramigni e Matteo Iardella, due studenti di Istituto Europeo di Design di Firenze, grazie alla collaborazione tra IED Firenze e Unicoop, e realizzato da Studio ARCABI Associates; dedicato ad un target di bambini principalmente tra i quattro e i dodici anni, il progetto si compone da una struttura esterna, ispirata alla “mela mangiata dal bruco”, ed una struttura interna, che ricorda “un torsolo di mela”, in corian: dal torsolo di mela sbuca fuori il “BacoGigi”, una stanza multimediale interattiva in cui i bambini colorano dei disegni di animali, li scansionano dalla testa del baco, e ci giocano in un paesaggio animato.

L’iniziativa e tante altre attività multidisciplinari che si tengono continuativamente durante tutto l’anno presso lo Spazio Gioco BacoGigi, posto al secondo piano del CENTRO*Empoli coop.fi (via Raffaello Sanzio n.199), fanno parte del progetto di ricerca “Officine a Colori”, a cura dell’Associazione La Via dei Colori Onlus. I laboratori, che si svolgono tutti i mercoledì e venerdì dalle 16 alle 19 e la domenica dalle 15 alle 18, prevedono insieme ai piccoli, la partecipazione di genitori, nonni e accompagnatori. L’obiettivo delle attività proposte è essenzialmente quello di favorire lo sviluppo e il rafforzamento delle competenze emotive, cognitive e sociali del bambino, promuovere la conoscenza dei propri diritti inalienabili, migliorando la capacità resiliente dei bambini.

Il filo conduttore dei Laboratori è sempre collegato ad un episodio storico o contemporaneo come gli “accadde oggi” o a libri e film noti e amati dai più piccoli. Questo permette quindi agli operatori, di stimolare la curiosità dei bambini e contemporaneamente di insegnare loro qualcosa di nuovo e d’importante per la sua crescita sociale. Gli adulti accompagnatori nel frattempo, ritrovandosi spesso nel racconto dell’argomento del giorno, potranno sentirsi coinvolti nelle attività e liberi di interagire. Non si parla quindi della classica animazione o di un’attività di intrattenimento fine a sè stesso, né tanto meno di un “parcheggio” per i più piccoli, ma di un vero a proprio “spazio gioco” condiviso da adulti e bambini dove insieme agli operatori che fungono da collante, si possa recuperare la bellezza dello stare insieme e giocare in modo sano e partecipato. Lo strumento principale è quindi il gioco, nel senso più ampio del termine e nelle forme più svariate, con tutta la serietà che si riconosce a questa attività umana.

La Via dei Colori Onlus, punto di riferimento in Italia per minori e minoranze vittime di maltrattamenti in strutture scolastiche e assistenziali, collabora da tempo nei vari centri di Unicoop Firenze (Montecatini, Lastra a Signa, Cascina, Sesto Fiorentino e Arezzo), attraverso il progetto di ricerca denominato “Officine a Colori”.

Le attività formative sono svolte in maniera continuativa da personale selezionato ed altamente specializzato. Per il programma completo www.laviadeicolori.org/officine-a-colori/. Le numerose esperienze multidisciplinari, ideate insieme ai professionisti del comitato scientifico dell’associazione, rappresentano la concretizzazione della prevenzione di maltrattamenti, disagi, abusi, bullismo.

Ulteriori dettagli – BacoGigi multimediale
Da un punto di vista architettonico, è stata compiuta una ricerca di stile e di tendenze, per affrontare il progetto nella maniera più contemporanea possibile, analizzando le tendenze a livello mondiale per avere una consapevolezza progettuale che più rispetti le esigenze del committente e il contesto lavorativo. La qualità dello spazio di un servizio per l’infanzia è un aspetto centrale del rapporto educativo con i bambini. Infatti, il messaggio che il bambino riceve dall’ambiente fisico influenza i suoi comportamenti sociali e cognitivi. I bambini hanno con lo spazio un legame affettivo ed emotivo molto più intenso rispetto agli adulti, possiedono forti sensibilità e competenze percettive perché vivono lo spazio con tutto il corpo e gli attribuiscono un senso attraverso gli odori, i suoni, gli stimoli visivi.

Per l’infanzia è necessario che si incontrino e dialoghino discipline diverse: l’architettura, la pedagogia, la psicologia, l’antropologia. La qualità degli spazi dipende da come questi saperi riescono ad interagire in modo da produrre contesti ambientali che tengano conto di molteplici aspetti collegati alla crescita del bambino, come pure di altri fattori propriamente architettonici, come la forma degli spazi, la loro organizzazione, l’insieme delle percezioni sensoriali legate alla luce, ai colori, alle sonorità, alle suggestioni tattili. Nella prima parte del concept è stata sviluppata l’estetica della struttura, analizzando il BacoGigi quindi il “bruco” , e modellando la struttura come se fosse una mela mangiata da quest’ultimo. Iniziando a sottrarre dalla mela alcune parti e rendendola cubica si è arrivati alla struttura finale esterna, con i fori che fungono da gioco per i bambini, creando in loro curiosità. La struttura e totalmente usufruibile dal bambino che può interagire con essa.

La seconda parte del concept è stata rivolta alla multimedialità, all’interno del torsolo della mela è stata creata un area multimediale con il quale il bambino può giocare, in cui sulle pareti sono video-proiettate immagini interattive che il bambino può animare a suo piacere tramite il movimento. Fondamentale il binomio tra divertimento e educazione, in modo che il bambino accosti un momento di gioco a un momento d’istruzione meno formale, il tutto portato ad un livello interattivo e creativo così da non perdere il rapporto con la materialità e la creatività del bambino.

Come funziona Bacogigi multimediale
La proiezione animata viene creata direttamente dal bambino attraverso un disegno su foglio, dopodiché il disegno, tramite una scansione, viene proiettato sulla parete, così che ogni bambino avrà il proprio e disegno personalizzato, con il quale potrà giocare all’interno dell’area multimediale. Nell’area esterna sono presenti dei fori, come quelli che crea il bruco nella mela, che permettono ai bambini di interagirci così che si crei un area divertimento anche all’esterno. La tecnologia si basa su una piattaforma tecnologica all’avanguardia: l’uso della realtà aumentata e delle più sofisticate tecniche di riconoscimento e analisi dell’immagine consentono di far prendere vita ai disegni dei bambini coinvolgendoli all’interno di un mondo animato. La componente software alla base del progetto è stata realizzata ad-hoc da ESIMPLE, sulle specifiche derivanti dalla tesi dello IED, trasformando così un’idea creativa e brillante in una realtà tangibile ed accattivante.

Come è realizzato Bacogigi
La struttura prende ispirazione dalla mela, è una struttura con il quale il bambino può interagire oltre che ad utilizzare la tecnologia all’interno. I “buchi” della mela stimolano la curiosità del bambino che può passare attraverso essi, i colori sono ripresi dalla mela bianca all’interno e rossa fuori. Il materiale utilizzato per la mela è il Corian, il quale non pone limiti per alla modellazione della struttura. Il Corian è inoltre un materiale di facile manutenzione e di grande durevolezza, non si sfalda è resistente alla luce diretta del sole ed il suo colore si mantiene immutato nel tempo. La sua superficie è gradevole al tatto e molto resistente quindi il bambino quando interagisce con essa non rischia di comprometterla o di compromettere se stesso. La bellezza di questo materiale risiede nella capacità di congregare bellezza estetica e funzionalità. Essendo un materiale con una superficie non porosa è molto igienico e non favorisce la crescita di batteri o funghi. Nel progetto, la struttura è stata divisa in tre momenti: “area disegno”, dove è stato inserito un tavolo contenitore, al cui interno sono state previste delle sedute estraibili per i bambini nel momento del disegno; “area scansione”, dove è stato realizzato un bruco con la tecnologia che dà l’input alle aree multimediali; “il torsolo della mela” nel quale il bambino troverà il suo personaggio proiettato e potrà divertirsi con esso. Al suo interno sono inseriti quattro proiettori che permetteranno una proiezione a 360°.

Fonte: Ufficio Stampa
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