Cultura Livorno

da giovedì 14 dicembre 2017 a sabato 16 dicembre 2017

Da Clet a Bonami: settimana a tutta arte in Garibaldi da Uovo alla Pop

Clet@UovoallaPop

Il collettivo di artiste di Uovo alla Pop, formato da Valeria Aretusi, Libera Capezzone, Viola Barbara (Progetto Artistico Libertà), Giulia Bernini e Valentina Restivo, continua a puntare sempre più in alto per il quartiere Garibaldi, portando nella piazza di Livorno, al centro del grande movimento di rigenerazione urbana del progetto Pop Up Garibaldi, due grandissimi nomi dell’arte di fama internazionale. Giovedì 14 dicembre tornerà lo street-artist Clet, dopo il grande successo e il sold out delle opere preparate per raccogliere fondi da dare in beneficenza agli alluvionati di Livorno. Giovedì si terrà da Uovo alla Pop, alle 18, una vera e propria asta d’arte, a cui parteciperà anche Clet, entusiasta di tornare nel quartiere in cui ha lasciato nel suo ultimo viaggio, ben due cartelli d’artista nelle strade, tra i primi ad aver preso vita a Livorno. L’asta d’arte venderà ai presenti che parteciperanno, lanciando la migliore offerta, gli stickers ristampati per l’occasione per l’ultima volta, con il disegno che Clet ha immaginato per la città di Livorno e in esclusiva per Uovo alla Pop, con le mani unite in un cartello di “divieto d’accesso” a formare un cuore come un ponte di solidarietà. All’asta andrà anche il cartello di Clet del 2017 che verrà ritirato dal commercio il 31 dicembre, per essere sostituito con una nuova opera per il 2018. L’asta di Uovo alla Pop avrà un sapor labronico, perché sarà pensata come un’asta al “ponce”, la tipica bevanda livornese che fonde insieme “rumme”, caffé, zucchero e scorza di limone, con degustazione servita dalla Galleria a tutti i presenti, per scaldare e guidare una spinta ardita nel mercanteggiare come pirati e piratesse.

“Il mondo non è come casa vostra, che potete arredare come una caverna, come un palazzo barocco o come una navicella spaziale. Il mondo è di tutti e se volete arredarlo con la vostra arte, dovete creare qualcosa che possa essere accessibile al più alto numero di persone possibile”, Francesco Bonami, “Mamma voglio fare l’artista. Istruzioni per evitare delusioni”.

Sabato 16 alle 18 arriverà da Uovo alla Pop il geniale, eclettico, ironico, pungente critico d’arte e curatore di fama internazionale Francesco Bonami, che intervistato dalla splendida Angela Rafanelli, presenterà il suo ultimo capolavoro editoriale “L’arte nel cesso. Da Duchamp a Cattelan, ascesa e declino dell’arte contemporanea”, (Edizione Mondadori, 2017), viaggio critico e ironico all’interno del controverso mondo dell’arte. Attraverso una serie di racconti e riflessioni, l’autore ci mostra perché ora all’arte non bastano più solo idee che si rincorrono con l’obiettivo di essere una più rivoluzionaria dell’altra. E perché, provocazione dopo provocazione, la contemporaneità ha esaurito il suo potere di stupire. E conclude che, per tornare a essere utile, l’arte deve ritrovare la capacità d’inventare e narrare storie, recuperando quell’essenziale cocktail di ingenuità e genialità che è alla base della creatività umana. «Ecco il destino dell’arte. Farci entrare in una storia, farci iniziare un viaggio senza doversi mai spostare», scrive Bonami che si è sempre contraddistinto nel mondo dell’arte per il suo linguaggio fin troppo comprensibile per una realtà come quella artistica che spesso deve parte del suo successo all’essere “esclusiva”.

Nato a Firenze e trasferitosi a New York negli anni ‘80 dove inizia la carriera di critico, è considerato uno dei curatori più influenti al mondo (Biennale di Venezia, Whitney Biennial of American Art, Manifesta). Bonami ha presentato artisti del calibro di Jeff Koons, e collaborato alla realizzazione delle mostre di alcuni dei più famosi artisti della scena dell’arte contemporanea, da Damien Hirst a Maurizio Cattelan. Ha contribuito, con Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, a trasformare l’idea di uno spazio per l’arte contemporanea in una fondazione tra le più riconosciute a livello mondiale. È autore di testi critici e di libri pensati per far avvicinare il pubblico di non addetti ai lavori ad una letteratura d’arte come “Lo potevo fare anch’io, perché l’arte contemporanea è davvero arte” e “Si crede Picasso, come distinguere un vero artista contemporaneo da uno che non lo è”. Collabora con diverse testate specializzate e non e con la regia di Stefano Pistolini, ha girato alcuni documentari per la televisione italiana: “Il seme dell’Impero: Chicago un attimo prima di Obama”, “Dalla Parte degli Angeli: Riflessioni sulla cultura è sulla politica USA” e “PASM! Provo a scuotere Milano”. Per SkyArte ha girato un programma sull’arte contemporanea “Potevo Farlo Anch’io” con Alessandro Cattelan. I suoi temi d’elezione sono: arte e cultura contemporanea, programmare la cultura, arte e collezionismo, arte e impresa, i ruoli e i mestieri nel mondo dell’arte contemporanea. «Clet e Francesco Bonami hanno risposto con entusiasmo al nostro invito apprezzando il lavoro che stiamo facendo nella nostra galleria e nell’intero quartiere e noi siamo davvero felici di averli come nostri ospiti da Uovo alla Pop; sarà una settimana piena di stimoli, idee, confronti, un’immersione profonda nell’arte con tutti i suoi linguaggi» racconta il collettivo di artiste di Uovo alla Pop.

Per la conferenza di Francesco Bonami è necessario prenotarsi scrivendo a: valeriaaretusi@gmail.com

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Libertà Progetto Artistico
Sito Libertà Progetto Artistico

Dove: Galleria Uovo alla Pop in piazza Garibaldi 20 a Livorno

Evento Facebook: www.facebook.com/events/1074293066043855/

Fonte: Ufficio Stampa
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