Cultura Prato

sabato 14 ottobre 2017

Conferenze d’arte a Palazzo Pretorio, Claudio Cerretelli indaga i diversi spazi che nei secoli hanno accolto la preziosa Cintola mariana

Mostra Legati da una Cintola

La sua collocazione attuale è all’interno della suggestiva Cappella a lei dedicata nel Duomo di Prato, ma nei secoli la Cintola mariana ha occupato spazi diversi, sempre nella pieve, che rispondevano alle esigenze legate al tempo e alla storia di questa preziosa reliquia. Sabato 14 ottobre alle 16.30 a Palazzo Pretorio Claudio Cerretelli, direttore dei Musei diocesani e membro del comitato scientifico della mostra “Legati da una Cintola”, condurrà i partecipanti in un viaggio suggestivo nella storia della pieve di Santo Stefano alla scoperta non solo dei vari luoghi consacrati alla custodia del Sacro Cingolo ma anche degli interventi architettonici e artistici stimolati dalla presenza di questo importante oggetto devozionale.

L’appuntamento, a ingresso libero fino a esaurimento posti, rientra nel ciclo di conferenze “Legati da una Cintola. Studi e riflessioni” promosso dal Museo come approfondimento sulle molteplici tematiche connesse con mostra temporanea, in corso fino al prossimo 14 gennaio nei nuovi spazi dell’ex Monte dei Pegni.

A conclusione della conferenza, alle 17.30, è in programma la visita guidata a Legati da una Cintola, per partecipare è necessario prenotarsi direttamente in biglietteria.

La visita guidata ha un costo di 4 euro da aggiungere al biglietto di ingresso, per i partecipanti alla conferenza è prevista la speciale tariffa 2×1 (i 4 euro della visita valgono per 2 persone)

Il percorso di Cerretelli “La sacra Cintola e il suo scrigno: la Pieve di Santo Stefano dal XII alla fine del XIV secolo” partirà dalla prima sede che accolse la Cintola nel 1173, probabilmente presso l’altare maggiore, mentre erano in corso i lavori per la nuova chiesa. Il tentativo di furto da parte di Musciattino, la crescita dei pellegrini e l’importanza riconosciuta alla presenza della reliquia, portarono alla realizzazione della Cappella del Sacro Cingolo all’interno del Duomo, scrigno prezioso arricchito dal ciclo di affreschi di Agnolo Gaddi, dalla cancellata in bronzo di Maso di Bartolomeo e dalla statuetta della Madonna col Bambino di Giovanni Pisano.

L’appuntamento successivo con le conferenze d’arte è in programma sabato 28 ottobre con la curatrice Cristina Gnoni Mavarelli che parlerà de “L’Assunta e la Cintola: exempla di un’iconografia In Toscana dal XIII al XVI secolo”.

Fonte: Ufficio Stampa
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