Spettacoli Firenze

martedì 12 febbraio 2019

Concerto della pianista belga Els Biesemans in onore del restauro del Fortepiano di Michael Rosenberger

Uno degli esemplari più antichi di fortepiano costruito da Michael Rosenberger nei primi anni del 1800, dopo il restauro torna ad essere uno strumento attraverso il quale rievocare un viaggio in musica tra le opere dei compositori che in esso trovarono un vero e proprio ideale sonoro.

Il fortepiano firmato “Michael Rosenberger/Burger in Wien” è uno tra i primi strumenti a 6 ottave, il ché lo colloca nei primissimi anni dell’Ottocento.
Questo strumento di così alto valore storico e culturale è stato acquisito nel 2017 da Paolo Fanciullacci, musicista e liutaio pratese, e restaurato nel 2018 presso il Laboratorio di Restauro del Fortepiano di Firenze, di Donatella Degiampietro, Barbara Mingazzini, Antonella Conti e con la collaborazione di Niccolò Biordi per il recupero della cassa, seguendo criteri filologici legati tanto all’estetica quanto alla meccanica originale.

Questo esemplare è una testimonianza tangibile dell’epoca di cui fu protagonista. Sopravvissuto alla storia e grazie al restauro, il Rosenberger di Fanciullacci è uno dei rari esemplari noti oggi in Italia (un altro si trova nel Museo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco di Milano).
Il valore di questa operazione di restauro risiede anche nel fatto che oggi questo strumento è vivo e fruibile per una restituzione autentica del repertorio dell’epoca.

Martedì 12 febbraio alle h 20.30 il concerto dedicato al Rosenberger si svolgerà presso la prestigiosa sede dell’Accademia del Fortepiano di Firenze, centro unico in Italia dedicato interamente al fortepiano, in cui si conserva una collezione di strumenti di particolare interesse storico. La pianista belga Els Biesemans, specializzata in esecuzioni su strumenti storici a tastiera, interpreterà brani che portano la firma di autori di poco precedenti o coevi allo strumento, da Carl Philipp Emanuel Bach a Jean-Louis Adam. Al centro del programma brani composti da Ludwig van Beethoven nella prima decade dell’Ottocento, che trovano nel Rosenberger, il loro ideale sonoro.

Info:
info@accademiacristofori.it | 055 221646
Biglietti: Prezzo unico 10 €
www.accademiacristofori.it
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Dove: All’Accademia del Fortepiano Bartolomeo Cristofori via di Camaldoli 7/r – Firenze

Cenni storici del Fortepiano Michael Rosenberger databile nei primi anni del 1800 di Paolo Fanciullacci.
Acquisito nell’ottobre 2017 da una privato nella provincia di Siena. Attualmente si conoscono una quindicina di fortepiani firmati Rosenberger, compresi quelli segnalati sulla Clinkscale. Il fortepiano in questione è sicuramente tra i più antichi, risalente ai primi anni dell’Ottocento.
Il costruttore viennese Michael Rosenberger, nato in Baviera nel 1766 e morto a Vienna nel 1832, ricevette la cittadinanza nel 1796. È stato uno dei più famosi allievi del rinomato costruttore Anton Walter e per la qualità del suono i suoi strumenti sono stati e sono ancora molto apprezzati. Lo strumento qui presentato, firmato “Michael Rosenberger/Burger in Wien”, è uno dei primi a 6 ottave databile nei primi anni del 1800. È particolarmente interessante per la scelta dell’impiallacciatura di pero ebanizzato, per la cassa e per l’eleganza delle proporzioni, considerando la sua estensione Fa0-fa6. Le due ginocchiere corrispondono ai registri del moderatore (dx) e del forte (sx).
Il restauro dello strumento è stato realizzato nel 2018 presso il LRF, Laboratorio Restauro Fortepiano di Firenze, di Donatella Degiampietro, Barbara Mingazzini, Antonella Conti.
La meccanica viennese è stata restaurata con criteri filologici che hanno permesso il ritrovamento e recupero di tre teste di martello con impellatura originale. Sulla base delle indicazioni timbriche fornite sono stati rimpellati tutti i martelli. Le pelli adoperate sono state fornite dal Dott. Gustavo de Feo e Robert Brown. Le corde sostituite provengono dalla Ditta Vogel e Paulello. Il restauro della cassa è stato effettuato dal restauratore Niccolò Biordi.

Els Biesemans: Nata ad Anversa nel 1978, studia pianoforte, organo e musica da camera alla Hochschule für Musik di Löwen. Nel 2001 ha conseguito il diploma di Master of Music con il massimo dei voti. Su invito di Andrea Marcon, che l’ha riconosciuta come una grande artista, Els Biesemans arriva a Basilea nel 2005, dove si specializza nella Schola Cantorum Basiliensis di Jesper Christensen nella varietà a tastiera del XVIII e XIX secolo.
Ha vinto numerosi premi in numerosi concorsi internazionali a Bruges, Parigi, Praga, Tokyo e Montréal. Ha vinto il concorso Ciurlionis a Vilnius e il concorso Arp Schnitger a Brema. Come solista, Els Biesemans poteva essere ascoltato in tutta Europa, negli Stati Uniti, in Canada e in Giappone. Le sale da concerto in cui si esibisce regolarmente includono Philharmonie Berlin, Essen Philharmonic, Tonhalle Zurich, Salle Philharmonique Liège, BOZAR a Bruxelles e AMUZ ad Anversa, Ekaterinburg e Omsk Philharmonic, Maison de la Radio France a Parigi e il Palacio Euskalduna a Bilbao.
I suoi partner musicali comprendono i cantanti Julian Prégardien e Christian Immler, i violinisti Chouchane Siranossian e Mayumi Hirasaki e l’orchestra “La Cetra” sotto la direzione di Andrea Marcon. Con il suo ensemble Elsewhere Biesemans espande continuamente il suo repertorio. Con particolare attenzione, l’interprete mette l’attenzione sulla musica dimenticata. Fuori da questa passione, la prima registrazione in CD delle Sonate per violino e pianoforte di Franz Xaver Sterkel è stata pubblicata nel 2017. C’è stata una entusiastica risposta della stampa internazionale per le sue incisioni discografiche di musica per pianoforte di Fanny Hensel-Mendelssohn “The Year” (edito da Genuin 2012) e per le trascrizioni di Liszt delle canzoni di Franz Schubert “Winterreise” (edito da Genuin 2014). I pezzi furono registrati per la prima volta su uno storico pianoforte a coda. Ulteriori registrazioni di opere d’organo sinfoniche, come l’intera opera d’organo di Maurice Duruflé, completano la sua discografia. La tastierista vive a Zurigo, dove ha fondato il festival di fortepiano “Flügelschläge”.

Paolo Fanciullacci: Dopo aver studiato tromba e contrabbasso l’interesse per la musica antica lo ha portato verso la pratica del cornetto, del quale è stato affermato esecutore.
Alla fine degli anni Settanta inizia ad interessarsi di arte organaria e liuteria. Nel 1980 costruisce il suo primo cornetto, realizzando da allora copie dagli originali ed esemplari adattati ai diapason moderni. I suoi strumenti sono utilizzati da molti dei più affermati strumentisti. Negli stessi anni costruisce la sua prima spinetta e in seguito progetta e realizza un organo di cipresso ad ala, con canne aperte in stile italiano. La passione per le antiche “macchine sonore” lo porta alla ricerca e all’acquisizione di alcuni esemplari di organi, cembali e fortepiani.
Svolge un’intensa attività concertistica, in passato come cornettista, e attualmente come cantante con affermati ensemble specializzati nella musica antica come Musica Fiata Köln, L’Accademia Strumentale Italiana, La Cappella Musicale di San Petronio di Bologna, Il Concerto Italiano, La Radio Svizzera Italiana. Attualmente collabora, tra gli altri, con L’Homme Armé, Modo Antiquo, Odhecaton, esibendosi in Europa, U.S.A. e Corea del Sud. Ha inciso per le case discografiche Arcana, Armonia Mundi, Sonitus, Sony, Stradivarius, Tactus ed altre.

fortepiano di Michael Rosenberger del 1800

Fonte: Ufficio Stampa

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