Teatro Firenze

mercoledì 22 novembre 2017

“Cinque danze contro la violenza” coreografo Alberto Canestro e la Lyric Dance Company rappresentano il dramma della violenza di genere

5 danze contro la violenza

“Cinque danze contro la violenza”, il coreografo Alberto Canestro e la Lyric Dance Company rappresentano il dramma della violenza di genere

Mercoledì 22 novembre, alle 21, al Teatro Puccini di Firenze andrà in scena lo spettacolo “Cinque danze contro la violenza”, una serata speciale organizzata dalla Lyric Dance Company in collaborazione con i Quartieri Centro Storico, Isolotto Legnaia e Rifredi del Comune di Firenze.

Sarà compito della Lyric Dance Company di Alberto Canestro innescare, con la potenza dell’arte e l’emozione della danza, la riflessione sul tema della violenza di genere in occasione della “Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne”, che sarà celebrata in tutto il mondo il 25 novembre.

Non è nuovo all’impegno sociale Alberto Canestro che, infatti, ha sempre incentrato la sua opera coreografica e la Direzione artistica della sua Lyric Dance Company intorno all’esaltazione della figura femminile.

Portano la sua firma, infatti, gli intensi ritratti in danza di donne come le tre pittrici celebrate in “Artemisia, Tamara e Frida”, dedicato ad Artemisia Gentileschi, Tamara de Lempicka e Frida Khalo o “Callas”, in onore della grande soprano o il più recente “Romeo e Giulietta”.

Il pubblico avrà modo di immergersi nelle atmosfere rarefatte ed eleganti – tipiche dello stile del coreografo che si ispira ai maestri del neoclassico – che ben riescono a mostrare l’animo ferito delle vittime e il dramma interiore di uomini incapaci di vivere in maniera sana l’affettività, per un erroneo condizionamento culturale o per esperienze familiari patologiche.

“La mia ispirazione è stata nuovamente guidata da figure di donne, di artiste che hanno lasciato un contributo indelebile nella pittura e nella musica – spiega Alberto Canestro – eleggendole per questo spettacolo a simbolo del riscatto femminile sulla violenza. Con le loro opere e il loro vissuto Artemisia Gentileschi e Frida Khalo hanno mostrato di saper reagire con coraggio a un destino violento; la voce inconfondibile di Edith Piaf evoca, invece, memorie dolenti di un’esistenza fragile e troppo sensibile, piegata dalla vita. La poesia del gesto danzato da corpi narrativi, sublima la memoria di violenze subite, abusi fisici e psicologici, dignità negate, stigmatizzandoli nell’essenza del ricordo”.

L’unica via d’uscita è nella capacità di dialogare rispettando la libertà dell’altro, sembra concludere Canestro che, per questo lavoro, ha anche svolto un intenso training sulle emozioni con i suoi danzatori. L’essenza del movimento, specie in riferimento a tematiche così drammatiche, infatti, implica necessariamente un lavoro profondo di scavo interiore, indispensabile per riempire il gesto di significato.

La biglietteria del Teatro Puccini sarà aperta dalle ore 19,00, i posti sono numerati e il costo del biglietto intero è di 12 euro, ridotto per i bambini sotto i dieci anni 10 euro (info al numero 055 055 933 4567).

Alberto Canestro

Danzatore, coreografo e docente di danza classica. Diplomato all’Accademia Nazionale di Danza di Roma.
2003: insegnante e coreografo per Associazione Italiana Danzatori diretta da Giacomo Molinari e Vinicio Mainini. Premio Aurell Milloss 2003-giovane talento.
Coreografo per Compagnia Nazionale del Balletto diretta da Tuccio Rigano.
2004: fonda la compagnia Lyricdancecompany.
2007: cura le coreogra e di “Edipo Re” nell’ambito del Festival Internazionale Teatro Romano Volterra. Assume la direzione artistica di Volterra Danza.
2008: è invitato maestro ospite presso lo IALS di Roma. Menzione speciale per la coreogra a al Concorso Internazionale di Danza di Spoleto. 1° e 2° premio al concorso Firenze Danza. Istituisce il Gala “Danza sotto le stelle” e il premio Volterra Danza, con il patrocinio del Festival Internazionale Teatro Romano Volterra per il quale diviene consigliere per la sezione danza.
2009: premio Tutti in scena-giovane talento. Coreogra a per Letizia Giuliani, prima ballerina di Maggio Danza di Firenze.
2013: è al Teatro Romano di Fiesole con la riscrittura di “Minotauro, un’altra verità” con la presenza dell’etoile Giuseppe Picone nel ruolo del protagonista.
2014: è maître de ballet per il galà “Giuseppe Picone & i grandi della danza”.
Esegue su commissione del Comune di Firenze-Q4 uno spettacolo per la “Giornata Internazionale contro le violenze di genere”.
2015: realizza per il secondo anno, su commissione del Comune di Firenze-Q4 lo spettacolo “cinque danze contro la violenza”. Riceve con la sua compagnia la medaglia
della solidarietà della Fondazione Ant, durante la serata
di gala nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, Firenze.
Dal 2016 propone creazioni sempre nuove (“Callas”, “Caravaggio”, “Cantico”, “Romeo and Juliet”) e nel 2017 propone lo spettacolo “Callas” al “Summer Music Festival” di Wielitscka (Polonia).

Lyric Dance Compay

Lyricdancecompany è una giovane compagnia di danza fiorentina fondata nel 2007 dal coreografo/ danzatore Alberto Canestro che ne è da sempre l’anima e il motore, nella sua veste di Direttore Artistico.
Artista eclettico e dalla poliedrica formazione, diplomato all’Accademia di Danza di Roma e all’Accademia di Belle
Arti di Firenze, Alberto Canestro ha pensato il suo progetto di danza come un atelier artistico artigianale, curando personalmente oltre che le coreogra e e le regie dei suoi spettacoli anche i costumi, dal disegno alla realizzazione sartoriale, e ricercando attraverso connubi artistici sempre nuovi, creazioni d’autore, di ricerca e di qualità.
La compagnia si compone di danzatori scelti dal Maestro e da lui formati professionalmente. Innumerevoli le collaborazioni con artisti di fama internazionale quali compositori, musicisti, attori, videomakers, stilisti ed étoiles della danza.
La proposta artistica di Lyricdancecompany non può prescindere dai luoghi in cui questa realtà nasce e si muove, trovando ispirazione nella storia dell’arte, nutrendosi della bellezza strati cata nei secoli, in un linguaggio contemporaneo e classico allo stesso tempo. Universale.

Fonte: Ufficio Stampa
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