Teatro Firenze

da venerdì 13 settembre 2019 a martedì 24 settembre 2019

Avamposti Teatro Festival al via con La metafisica della Bellezza con Amanda Sandrelli e Elena Arvigo

Cos’è il genere? Nascita, stirpe, famiglia, origine lignaggio, discendenza, prole, sesso, genere grammaticale, popolo, tribù… Soprattutto un concetto in continua evoluzione a seconda dell’epoca, del Paese, del contesto, della categoria ma anche del modo e della maniera.

DE GENERE è il tema attorno a cui ruota la nuova edizione di Avamposti, festival teatrale organizzato dal Teatro delle Donne, in programma dal 13 al 24 settembre 2019 a Firenze, Calenzano e Sesto Fiorentino.

Inaugurazione venerdì 13 settembre (ore 21,30) nel cortile di Michelozzo a Palazzo Medici Riccardi, Firenze, dove Amanda Sandrelli e Elena Arvigo presenteranno “La metafisica della bellezza”, testo tratto dalle lettere che le prostitute scrissero alla senatrice Merlin in occasione della sua proposta di abolire le “case chiuse”.

Dove: Cortile di Michelozzo Palazzo Medici Riccardi – via Cavour, 3 – Firenze

Il Teatro delle Donne
LA METAFISICA DELLA BELLEZZA
Lettere dalle case chiuse
Dalle lettere delle prostitute alla senatrice Merlin
Progetto e regia Elena Arvigo
Con
AMANDA SANDRELLI
ELENA ARVIGO

“Ma che uomini siete che per avere i favori di una donna dovete pagarla?” Questa la frase provocatoria con cui Angelina Merlin sfidò i colleghi maschi del parlamento e del governo che non volevano saperne della sua proposta di legge per chiudere le case di tolleranza.

Nel febbraio del 1958 la Camera approvò la legge Merlin. Ai nostalgici che oggi vorrebbero riaprire le “case chiuse”, è bene ricordare che quei luoghi erano veri e propri lager, come documentano le lettere che le signorine delle case scrissero alla senatrice perché, durante l’iter legislativo, non demordesse dai suoi intenti.

Da quelle lettere nasce lo spettacolo “La metafisica della bellezza – Lettere dalle case chiuse”, scritto e diretto da Elena Arvigo.

Le lettere delle prostitute alla senatrice Merlin furono raccolte dalla stessa Merlin e da Carla Barberis (moglie di Sandro Pertini) e la loro autenticità è garantita dagli originali, oggi depositati presso un notaio.

A scrivere sono per lo più madri piene di speranza e dignità, piene di stupore e gratitudine per chi sta mostrando interesse verso la loro situazione di “donne perdute”, per chi, come la senatrice Merlin, sta immaginando per loro un futuro diverso e migliore.

Lo spettacolo cerca di definire, anche grazie ad alcune figure artistiche, la funzione profonda che esercita la puttana rispetto alla nostra idea dell’arte, del denaro e della verità stessa. La verità non è una luce che illumina il mondo con la sua splendida evidenza ma è lo sconvolgimento dell’evidenza. Ciò che consideriamo evidente non lo è affatto.

Il bordello, scrive Joyce, è la parodia della città, insopportabile per tutti coloro che accettano la verità solo come ordine, norma, il buono, il bene. Secondo la tradizione tramandata da Plinio il Vecchio è Parrasio da Efeso ad aver inventato la pornografia, ovvero, etimologicamente, la “pittura delle prostitute”. La puttana è un’immagine, un riflesso la cui intensità fa vacillare qualsiasi istanza che creda di poterla cancellare, come se si trattasse di una menzogna o di un o sbaglio.

Le puttane sono le attrici della verità, una verità la cui natura è prima di tutto pornografica. Perseguitare le prostitute significa, quindi, perseguitare la verità in nome della quale la stessa persecuzione viene perpetrata.

Questo spettacolo nasce dal desiderio di indagare la “pornografia della verità” attraverso la figura della prostituta, mettendo a fuoco la reale storia delle ragazze delle “case chiuse”.

Produzione Teatro delle Donne. Biglietti 18/15 euro. Prevendite nei punti Box Office Toscana e online su Ticketone Info tel. 055 8877213 – teatrodelledonne / com.

Con il sostegno di Comune di Firenze_Estate Fiorentina, Comune di Calenzano, Città Metropolitana di Firenze, Regione Toscana, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondazione CR Firenze, Unicoop Firenze, Rat.

Avamposti Teatro Festival – De Genere – Prossimi appuntamenti
In programma fino al 24 settembre, il festival Avamposti 2019 coinvolgerà luoghi particolari dell’area fiorentina, tra gli altri Palazzo Medici Riccardi, l’Anfiteatro di Villa Strozzi, l’Istituto degli Innocenti e il Museo Horne, oltre al Teatro Manzoni e alla Biblioteca Civica a Calenzano, il Teatro della Limonaia a Sesto Fiorentino.

Sabato 14 settembre, sempre a Palazzo Medici Riccardi, andrà in scena Silvia Pasello con il nuovo testo “Preghiera ai piedi della scala”: recitare si dice di un testo e si dice di una preghiera. E’ l’atto che origina da un desiderio, di cui si riconosce tutta l’inutilità, la fragilità, la vanità, così come la fatica. Ma se non avessimo il desiderio di agire l’inutile così come il vano, se ci bastasse la speranza, non vivremmo della necessità dell’atto.
Due gli spettacoli in programma all’Anfiteatro di Villa Strozzi, a Firenze: domenica 15 e lunedì 16 settembre Eugenio Nocciolini e il suo “Nessuno. Il mostro di Firenze”, con Antonio Fazzini, Gabriele Giaffreda, Roberto Gioffré, Vania Rotondi, lo stesso Eugenio Nocciolini e allievi della Calenzano Teatro Formazione.

Martedì 17 e mercoledì 18 settembre, sempre a Villa Strozzi, un’altra pagina da non dimenticare, quella del Circeo. In “Circeo: il Massacro”, gli autori Filippo Renda e Elisa Casseri si interrogano sul genere di violenza e sul genere di individui che possono perpetrarla (tutti?); con Michele Di Giacomo, Alice Spisa, Arianna Primavera, Luca Mammoli.

Da giovedì 19 settembre Avamposti si sposterà al Teatro Manzoni di Calenzano, storica sede del Teatro delle Donne: che genere di metropoli stiamo creando? “Glimpses Of Cities”, di Nicola Pianzola autore e attore) e Anna Dora Dorno (regista), rappresenta la nostra visione critica della società globale, ma anche il tentativo di coglierne aspetti positivi legati al continuo movimento, al viaggio e allo spostamento.

Venerdì 20 settembre “Un milione di punti”, liberamente ispirato alle Cognate di Michel Temblay, con le allieve della CalenzanoTeatroFormazione dirette da Annibale Pavone.

Ancora su città e patria: domenica 22 settembre “Piccola Patria” di Capotrave-Infinito affronterà i temi della frammentazione degli Stati e dei conseguenti localismi.

Una mattina la signora H si sveglia e scopre che sta diventando… un uomo! Ispirato a La Metamorfosi di Kafka, “La Maschia” affronta l’identità di genere, tema caro all’autrice Claire Dowie. Interprete l’attrice Olga Durano, versione italiana a cura di Stefano Casi, in programma sabato 21 settembre.

Chiuderà sabato 24, alla Biblioteca Civica di Calenzano, “La favola di Valibona”, testo di da Antonio Fazzini tratto dal fumetto “L’eroe partigiano” con cui Jacopo Nesti e Francesco Della Santa ripercorrono la lotta di liberazione di Lanciotto Ballerini.

Inizio spettacoli ore 21,30. Biglietti da 5 a 18 euro, prevendite nei punti Box Office Toscana e online su Ticketone. Ogni sera, sulla terrazza del teatro Manzoni, buffet e libreria.

Avamposti porta il teatro fuori dal teatro, invade il territorio alla ricerca di spazi e pubblico, in questo senso vanno le proposte a Palazzo Medici Riccardi, all’Anfiteatro di Villa Strozzi, la collaborazione con il 32° festival INTERCITY_OSLO II e il Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino e con il festival di Serena Dandini L’Eredità delle donne che il 4-5-6 ottobre interesserà più luoghi della città: l’archivio di Stato, lo studio Savioli, l’Istituto degli Innocenti, il muso Horne, il Chiostro delle Ossa di Santa Maria Nuova con letture e mise en éspace a cura di attori del Teatro delle Donne e delle allieve della CalenzanoTeatroFormazione.

Il titolo del festival rimanda a due suggestioni. La prima relativa al luogo di residenza del Teatro delle Donne: Calenzano è storicamente un villaggio fortificato. La seconda relativa all’identità che il Teatro delle Donne si è conquistata come centro per la drammaturgia contemporanea: una roccaforte, una postazione avanzata, un presidio culturale, un avamposto per il teatro d’innovazione, le autrici e gli autori contemporanei.

Con il sostegno di Comune di Firenze_Estate Fiorentina, Comune di Calenzano, Città Metropolitana di Firenze, Regione Toscana, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondazione CR Firenze, Unicoop Firenze.

Avamposti 2019 – DE GENERE
Di seguito il programma con brevi schede

Inaugurazione
Ven 13.09 ore 21.30 – Cortile Palazzo Medici Riccardi – Firenze
Il Teatro delle Donne
LA METAFISICA DELLA BELLEZZA lettere dalle case chiuse
Dalle lettere delle prostitute alla senatrice Merlin
progetto e regia Elena Arvigo
con AMANDA SANDRELLI e ELENA ARVIGO
READING
Le “case” vengono chiuse il 20 Settembre 1958 grazie all’impegno e alla tenacia proprio di una donna, Lina Merlin, prima donna ad essere eletta in Senato, e grazie alla sua proposta di legge per eliminare lo sfruttamento della prostituzione. L’autenticità delle lettere è garantita dagli originali che si trovano depositati presso un notaio. Le lettere furono raccolte da Lina Merlin e Carla Barberis (moglie di Sandro Pertini).

Sab 14.09 ore 21.30 – Cortile Palazzo Medici Riccardi – Firenze
Savannah e Gract Produzioni
PREGHIERA
Ai piedi della scala
da un’idea di Silvia Pasello
drammaturgia e testo Silvia Rubes
con SILVIA PASELLO
PRIMO STUDIO
Recitare si dice di un testo e si dice di una preghiera. E’ l’atto che ha origine da un desiderio, da una necessità, dallo sforzo di compiere azioni di cui si riconosce tutta l’inutilità, la fragilità, la vanità, così come la fatica. Ma anche la speranza.

Dom 15/lun 16.09 ore 21.30 – Anfiteatro Villa Strozzi – Firenze
Il Teatro delle Donne
NESSUNO il mostro di Firenze
testo e regia Eugenio Nocciolini
con ELENA D’ANNA, ANTONIO FAZZINI, GABRIELE GIAFFREDA, ROBERTO GIOFFRE’, EUGENIO NOCCIOLINI, VANIA ROTONDI, PAOLO MARTINENGHI, GIACOMO ROSA
e gli allievi della CalenzanoTeatroFormAzione
NUOVO ALLESTIMENTO
Della nota vicenda del Mostro di Firenze si conoscono accusati e accusatori, avvocati dell’accusa e della difesa, testimoni macchiettistici e spettatori inermi. Tutti. Tranne i nomi delle sedici vittime che un giorno d’estate (o quasi), all’improvviso, per colpa di qualcuno non hanno avuto più vita, possibilità di un futuro, una famiglia, un lavoro e insomma un po’ tutte quelle tappe che costituiscono il nostro percorso. Questo spettacolo è un omaggio a loro. Un tuffo in un’Italia semplice a cavallo degli anni ‘70/’80. Un’Italia fatta di pallone, sesso, terra da coltivare. Un’Italia, quell’Italia, in cui un semplice ragazzo come tanti altri è cresciuto, ha osservato, ascoltato ed è diventato un uomo in grado di cambiare le abitudini di una comunità, è diventato un mostro. Anzi, è diventato il nulla. Per meglio dire, Nessuno.

Mar 17/mer 18.09 ore 21.30 – Anfiteatro Villa Strozzi – Firenze
Il Teatro delle Donne – Idiot Savant
CIRCEO il massacro
di Filippo Renda, Elisa Casseri
regia Filippo Renda
disegno luci Andrea Narese
con MICHELE DI GIACOMO, ALICE SPISA, ARIANNA PRIMAVERA, LUCA MAMMOLI
PRODUZIONE
in collaborazione con Riccione Teatro, Associazione DIG, Rete degli archivi per non dimenticare, Corte Ospitale, Alchemico Tre
Ricordare il massacro del Circeo per cercare di capire cos’è la violenza, ma senza mettere in scena quella specifica violenza né i suoi protagonisti: è stata questa la premessa che ha portato alla scrittura di un testo che ha le sue radici negli atti di uno dei processi giudiziari più famosi di questo paese.

Gio 19.09 ore 21.30 – Teatro Manzoni – Calenzano (Firenze)
Instabili Vaganti
GLIMPSES OF CITIES

Studio del progetto di produzione The Global City
di e con NICOLA PIANZOLA
regia Anna Dora Dorno
STUDIO PRODUTTIVO
Co-produzione Teatro Nazionale di Genova / Festival FIDAE di Montevideo)
Con il sostegno di Mibac e Siae nell’ambito del programma “Per Chi Crea”
Un uomo, un emarginato venditore delle metropolitane, fa il suo ingresso nella città globale, cercando di vendere “ricordi”, di stimolare il pubblico ad entrare in una dimensione parallela, a riflettere su cosa hanno perduto nel caos generato dai ritmi frenetici delle grandi metropoli.

Ven 20.09 ore 21.30 – Teatro Manzoni – Calenzano (Firenze)
Il Teatro delle Donne/Calenzano Teatro Formazione
UN MILIONE DI PUNTI
di Annibale Pavone, liberamente ispirato a “Le cognate” di Michel Tremblay, traduzione di Barbara Nativi
Con le allieve di CalenzanoTeatroFormazione
Regia di ANNIBALE PAVONE
SAGGIO CTF
Tutto si svolge in un’unica ambientazione, la cucina di Germaine, fortunata casalinga vincitrice di un milione di punti grazie a un concorso a premi, che diventa luogo di incontro per amiche, vicine e parenti chiamate in rinforzo per riempire i raccoglitori; un ciarliero gruppo di donne che ben presto si rivelano sole in mezzo a tante. Un modo semplice per parlare della complessità delle relazioni e dei sentimenti umani, declinati al femminile.

Sab 21.09 ore 21.30 – Teatro Manzoni – Calenzano (Firenze)
Teatri di Vita
LA MASCHIA
di Claire Dowie
versione italiana di Stefano Casi
uno spettacolo di Andrea Adriatico
con OLGA DURANO, PATRIZIA BERNARDI, ALEXANDRA FLORENTINA FLOREA
SPETTACOLO
La Metamorfosi di Kafka ritorna nella nostra epoca, e si infila tra i confini sempre più incerti dell’identità di genere, trasformandosi da incubo claustrofobico a irresistibile commedia, che mette in rotta di collisione il maschile e il femminile; o meglio, che racconta con occhi femminili la psiche e il corpo maschili trasformati in qualcosa che ha a che fare più con uno scarafaggio che non con un macho.

Dom 22.09 ore 21.30 – Teatro Manzoni – Calenzano (Firenze)
Capotrave-Infinito
PICCOLA PATRIA
di Lucia Franchi e Luca Ricci
regia di Luca Ricci
con Simone Faloppa, Gabriele Paolocà e Gioia Salvatori
SPETTACOLO
La frammentazione in piccole patrie è uno dei fenomeni del nostro tempo: tendiamo a pensare che i lontani organismi nazionali e sovranazionali non siano in grado di comprendere i nostri bisogni e interessi. Così, prendono corpo le idee di tanti localissimi staterelli regionali o anche più piccoli, basati su diffidenze e antiche rivendicazioni sovraniste.

Mar 24.09 ore 21.30 – Biblioteca Civica – Calenzano (Firenze)
Il Teatro delle Donne
LA FAVOLA DI VALIBONA
di e con ANTONIO FAZZINI
tratta dal fumetto di Jacopo Nesti e Francesco Della Santa “L’eroe partigiano” la lotta di liberazione di Lanciotto Ballerini (edizione nte)
NARRAZIONE
Nel pieno dell’estate 1943 le sorti della guerra che Mussolini pensava di vincere agevolmente alleandosi con Hitler sono ormai rovesciate. Nel tumultuoso precipitare degli eventi che travolgono il Paese, alcuni uomini scelgono la via della montagna, decisi ad impugnare le armi per riprendersi la libertà. Fra questi la “banda dei lupi” guidata da Lanciotto Ballerini, che perderà la vita a Valibona. A lui è dedicato il fumetto da cui Antonio Fazzini ha tratto una favola per i ragazzi. Per ricordare.

POST FESTIVAL
Mer 2.10 ore 17 – Biblioteca Civica – Calenzano (Firenze)
LA FAVOLA DI VALIBONA

Ven 4/sab 5/dom 6.10 ore 21 – Teatro della Limonaia (Sesto Fiorentino)
Intercity Festival/Il Teatro Delle Donne
RITORNI/TILBAKEKOMSTENE
di Fredrik Brattberg
traduzione Cristina Falcinella
regia Fabio Mascagni
con ROBERTO GIOFFRE’, VANIA ROTONDI, SIMONE IOSUE
PRIMA NAZIONALE

Sab 5.10 ore 9,30/11,00/12,30 – Archivio di StatoFirenze
L’Eredità delle Donne/Il Teatro delle Donne
L’ARTE E LE CARTE DI CATERINA BUENO
visite guidate con letture da documenti inediti
con allieve attrici della Calenzano Teatro Formazione

Sab 5.10 ore 15,00/16,30/18,00 – Studio Leonardo Savioli – Firenze
L’Eredità delle Donne/Il Teatro delle Donne
FLORA WIECHMANN SAVIOLI una donna da conoscere
visite guidate esclusive alla scoperta di Flora Wiechmann Savioli
con allieve attrici della Calenzano Teatro Formazione

Sab 5.10 ore 17,30 – Istituto degli Innocenti – Firenze
L’Eredità delle Donne/Il Teatro delle Donne
MANI PULITE la tragica storia di Ignaz Semmelweis e delle donne vittime della febbre puerperale
con GABRIELE GIAFFREDA, ANTONIO FAZZINI, PIER PAOLO PACINI e DONATELLA LIPPI

Dom 6.10 ore 10,00/ 11,15/ 12,30 – Museo Horne – Firenze
L’Eredità delle Donne/Il Teatro delle Donne
LE OSSESSIONI DELLA GRANDUCHESSA Lettere inedite di Bianca Cappello
visite guidate con letture da documenti inediti
con allieve attrici della Calenzano Teatro Formazione

Dom 6.10 ore 16,00 – Santa Maria Nuova – Firenze
L’Eredità delle Donne/Il Teatro delle Donne
MI SONO INNAMORATO DI UNA STATUA dialogo fra Graziella Magherini,Stendhal e il David di Michelangelo
con ANTONIO FAZZINI, PIER PAOLO PACINI e DONATELLA LIPPI

Ven 11.10 ore 21,15 – Teatro Manzoni – Calenzano
Il Teatro delle Donne
NESSUNO il mostro di Firenze

Il luoghi di AVAMPOSTITeatroFestival

CORTILE DI MICHELOZZO_PALAZZO MEDICI RICCARDI
via Cavour, 3 – Firenze
interi 18 € ridotti 15 €

ANFITEATRO VILLA STROZZI
via Pisana, 77 – Firenze
interi 13 € ridotti 10 €
ridotti 5 € per gli iscritti ai corsi di formazione

TEATRO MANZONI
via Mascagni, 18 – Calenzano (Fi)
interi 13 € ridotti 10 € (over 60, under 25, Coop, Arci, ATC)
ridotti 7 € per i residenti nel Comune di Calenzano
ridotti 5 € per gli iscritti ai corsi di formazione

BIBLIOTECA CIVICA
via della Conoscenza, 11 – Calenzano (Fi)
ingresso gratuito

INFO E PRENOTAZIONI
IL TEATRO DELLE DONNE
teatrodelledonne.com– 055 8877213 – teatro.donne@libero.it
facebook/ilteatrodelledonne | twitter/teatro_donne | instagram/teatrodelledonne

Prevendite nei punti Bofx Office Toscana e online su Ticketone

Orario biglietteria teatro: dalle ore 18.00

elena_arvigo

Fonte: Ufficio Stampa

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